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  55 Cronaca Vorabea   VOGALONGA n°50, L’EROICA   Liquefatti/e vorabei/ee, la Vogalonga 2026 svoltasi il 24 maggio è stata la n° 50. Ma per i Vorabei è stata la quindicesima (Mapo, dito Brassobon, è la fonte storica! C’è da fidarsi? Speriamo di sì). Talmente importante, quella delle nozze d’oro, che qualcuno (Adriano, il Maestro, dito Rovinassi) l’ha definita l’Eroica. Ma la ricorrenza non ha alcuna attinenza con la denominazione. Siamo sempre più vecchi, stanchi, rincoglioniti, brontoloni e suscettibili. Nonostante l’inserimento di giovani come il buon Federico, senza dito, del papà Gianmaria, dito Colonnello Kurz, dell’Anna dalla remiera Bisato. Gianmaria sarebbe anche il neopresidente della remiera Zonca e l’Anna non ha affatto abbandonato gli amici del Bisato ma la VoRaBe è inclusiva e tollerante! Accoglie tutti, anche perché è la remiera che non esiste, ma c’è! Come la definì a suo tempo l’amata Evina dita Moussakà: gruppo anarchista di vogatori alla veneta ...
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54 Cronaca Vorabea   DISASTRI e DEVOZIONI Devastati vorabei, mentre il sandolo buraneo dito Ore d’Oblio giaceva sul prato della remiera della Giudecca, a Venezia, in attesa di essere riportato al suo abituale ormeggio al ponte dei Cavai al Bassanello, dopo aver svolto magnificamente la 49° Vogalonga, su Padova si è scatenato un inatteso e violento temporale estivo. Uno di quegli eventi caratteristici dell’estate, repentini, violenti e localizzati: lì dove la burrasca si scatena succede il disastro mentre 200 metri più in là non accade nulla. Il fortunale estivo ha colpito questa volta proprio quel pezzetto di canale che determina l’inizio del Tronco Maestro subito dopo il Ponte dei Cavai. Pioggia, lampi e saette ma soprattutto vento di tempesta. Un vento talmente violento che i pesanti rami del vecchio salgaro, sotto al quale trovano rifugio il sandolo Moeca, lo sciopon Creola Vorabea e il sandolo buraneo Ore d’Oblio, si sono abbattuti sulle barche ormeggiate. Le sue possen...