12° Cronaca Vorabea: OPERAZIONE CAGNARO

Arroventati Vorabei,
se qualcuno pensa che le attività vorabee ad agosto si interrompano si sbaglia di grosso.

Durante il riposo vacanziero un potente armo remiero, per ben due volte, ha raggiunto gli approdi di Tencarola per accompagnare la chiusura per ferie dell’osteria della nostra beneamata Giovanna ditta l’Ostessa e la conseguente riapertura, venerdì 11 agosto e sabato 26 agosto.
Il rifugio delle Antiche Cantine da Zaccaria è così agognato e ambito che, addirittura, sabato 26, i nostri eroi hanno trovato l’approdo intasato!

Martedì 22 agosto, inoltre, è stata inaugurata la sezione artistico-cultural-turistico-gastronomica della Vo.Ra.Be. con una escursione alla ricerca di altri fiumi e altri ponti.
Nello specifico Le Valli del Natisone, in provincia di Udine, e il fiume Isonzo a Kobarid (Caporetto), in Slovenia. L’esplorazione ha aperto inattese e sorprendenti finestre culinarie sulla cucina friulana a base di delizioso Frico alla, manco a dirlo, “Trattoria da Walter” ad Altana di S.Leonardo (UD), e alla scoperta di morbide e non commerciali grappe e di osti/numi tutelari, scolpiti nella pietra nella grotta/chiesa di S.Giovanni d’Antro a Biacis (UD).

Ma non solo!! E a questo punto ci starebbe una esclamazione di stupore!!!
Venerdì 25 e sabato 26 si è riaperto il cantiere presso il Ponte dei Cavai al Bassanello per dare il via all’operazione CAGNARO 2.0

Dopo che un vento burrascoso aveva più volte divelto e scaraventato via il tiemo (copertura) ditto Cagnaro della Maria ditta Pasionaria e di Maurizio ditto Zinghero, formato da due pezzi di onduline tenute ferme con dei bambù serrati da bottiglie d’acqua di plastica, si era reso necessario un intervento che ponesse fine all’azione delle intemperie e degli elementi naturali sul povero sandolo buraneo ditto Ore d’Oblio, ripetutamente riempito di acqua piovana insieme a rami e foglie del salgaro, custode del sandolo presso il ponte dei Cavai al Bassanello.

Dopo aver constatato che la commistione di acqua, foglie del salgaro e sole, aveva prodotto un te bruno e maleodorante sul fondo della barca, Valter ditto Laj e Mapo ditto Brassobon, procurati dei tocchi in disuso di telone da Tir, si dedicavano, supportati moralmente da me medesimo Luca ditto Omero, addetto ai punti di Ristoro, attraverso l’allestimento di rinfrescanti spritz, alla cucitura di un nuovo cagnaro sul modello di uno visto di recente in Laguna.

Il lavoro procedeva alacremente per tutto venerdì e sabato.
Il fervore operativo, ben documentato dalle foto allegate, giungeva al suo culmine la sera di sabato 26: il cagnaro era quasi pronto, tanto da poter effettuare una prova.

Va sottolineato il contributo lavorativo, che sicuramente ha accelerato l’operazione, dell’amaca montata sfruttando i fronzuti e ombrosi rami del salgaro del Bassanello. L’apporto è stato così determinante che più di un vorabeo convenuto all’ormeggio ha provato l’efficacia di tale sistema progettuale che, sicuramente, ha favorito l’ideazione e la messa in opera di ardite soluzioni tecniche!

L’opera di copertura del sandolo si rende ogni giorno più necessaria dato che la siccità e il conseguente notevole abbassamento del livello delle acque del canale rende impossibile l’ormeggio a ridosso dell’albero che, comunque, protegge la barca da attenzioni inopportune. Per questo i lavori di cantiere volti al completamento del cagnaro/tiemo continueranno anche in questo finele d’agosto fino al loro definitivo completamento.

Nella speranza che il cielo regali piogge sostanziose favorendo così la navigazione fluviale e la “2° regata  del Bacchiglione” il prossimo 23 settembre (come da programma in foto), che le divinità del fiume , o chi per loro, benedicano questi ultimi scampoli di vacanze!!!

Basi metaforici

Luca ditto Omero








































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