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Cronaca Vorabea: E LA NAVE VA
Surriscaldati
vorabei,
anni
fa! C’era una volta un re, direte voi, anzi no, c’era un pezzo di legno, così
inizia il racconto del Pinocchio di Collodi e così inizia la nostra storia.
Anni fa, dicevo, la Vo.Ra.Be. (Voga, Rama e Bevi) non si chiamava così, anzi,
nemmeno proprio esisteva.
Un
gruppetto di avvocati sfaccendati, un ingegnere poco geniale e altri raminghi
padovani aventi in comune giovinezze mitiche ma lontane si erano incontrati per
darsi una missione: percorrere a remi fiumi e canali del padovano. Nacque
allora l’associazione “Torneremo a Vogare”,
colma di buona volontà, di progetti e velleità represse ma del tutto priva di
natanti.
Si
andava a scrocco, dove e come si poteva, elemosinando passaggi laddove la cosa
si rendeva possibile.
Questa
precarietà, da allora, è sempre stata il ritornello della sconclusionata
compagine ma un giorno, Beppe Mosconi ditto Brasso Beo, fece una proposta ai
vogatori incerti: “Sul Bacchiglione,
all’altezza di Creola, c’è il mio sandolo da fossina. Quando volete montate le
forcole, prendete i due remi e andate, quando posso vengo anche io, altrimenti
andate voi”.
Per
diversi anni i nostri eroi (anche io Luca ditto Omero) hanno percorso, a bordo
del piccolo sandolo da due voghe, l’affascinante e selvaggio tratto di fiume
che da Creola arriva all’antico mulino di Trambacche.
A
volte ci si è spinti persino all’interno dell’intricato percorso del Tesina (da
qui poi il lemma “Rama”, per la continua presenza di ramaglie lungo il tratto),
fiumiciattolo che da Trambacche va verso Veggiano.
Mai
è mancato il pic nic finale, abbondantemente annaffiato da vini veneti e no.
A
Creola morì la “Torneremo a vogare”,
perché di fatto esaudita, e nacque la “Vo.Ra.Be.”
Altri
avvocati, ingegneri, insegnanti, si sono aggiunti al gruppo, sono arrivate le
“VOGALONGA” a Venezia e un giorno anche il sandolo buraneo ditto Ore d’Oblio.
Il
sandolo buraneo da 4, restaurato proprio in quel di Creola per soli tre anni,
ora stazione sotto il Ponte dei Cavai al Bassanello e ha accompagnato molte
avventure vorabee.
Ma
il vecchio sandolo da fossina che ha segnato l’esordio alla voga di tanti di
noi non è stato dimenticato. Malridotto e fatiscente ha ricevuto le amabili
cure di tanti vorabei che, sotto la guida e il coordinamento del Proto Maior
Mapo ditto Brasso Bon e del Proto Minor Valter ditto Laj, in soli 4 anni lo
hanno riportato ad uno splendore inatteso!
Sabato
13 ottobre, più o meno alle 16, presso il Ponte dei Cavai al Bassanello, dopo
che i vorabei convenuti si erano lautamente rifocillati all’abituale modesto e
frugale banchetto improvvisato, alla presenza di Beppe Brasso Beo accompagnato,
ma solo fugacemente, dal piccolo Michele ditto il Capitano, è stato varato il
panfilo (voce solenne da cinegiornale dell’Istituto Luce), pardon, il sandolo
da fossina ditto Creaola Vorabea.
Madrine
dell’evento tutte le gentili signore convenute ma particolare nota di merito va
attribuita al nuovo Amministratore Delegato della Vo.Ra.Be., Margherita ditta
Do Conti e alla Giovanna ditta Dorisi che per l’occasione si era sottoposta, anch’essa,
a un paio d’ore di restauro dalla parrucchiera.
Una
volta in acqua il giro inaugurale è spettato di diritto a Mapo ditto Brasso Bon
e a Valter ditto Laj, autori principali del ripristino. Ma il secondo giro è
andato a Beppe ditto Brasso Beo e ad Adriano il Maestro ditto Rovinassi.
Francesco
ditto Manina ha voluto collaudare, a spese delle sue braghe molle, anche il
posto a zavora. Dalle foto si evince che, forse, la piccola barchetta mal
sopporta eccessivi pesi a poppa! La Coca Cola ditta Pepsi ha invece affermato il proprio primato a prua come sempre.
Una
cosa è certa: il sandolo da fossina ditto Creola Vorabea fende l’acqua del
Bacchiglione meravigliosamente e il mitico Fellini avrebbe potuto commentare
compiaciuto: “E LA NAVE VA!”
All’inizio
della galleria fotografica ho collocato delle foto del 2013, anno del mio
esordio ai remi, in modo da poter confrontare l’aspetto della Creola Vorabea
tra il prima e il dopo.
Basi
metaforici
Luca
ditto Omero



































































Bellissime foto ,stupenda barca , complimenti ha maestri con l'ascia, saluti dal guru
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