30° Cronaca Vorabea: E LA NAVE VA

Surriscaldati vorabei,
anni fa! C’era una volta un re, direte voi, anzi no, c’era un pezzo di legno, così inizia il racconto del Pinocchio di Collodi e così inizia la nostra storia. Anni fa, dicevo, la Vo.Ra.Be. (Voga, Rama e Bevi) non si chiamava così, anzi, nemmeno proprio esisteva.
Un gruppetto di avvocati sfaccendati, un ingegnere poco geniale e altri raminghi padovani aventi in comune giovinezze mitiche ma lontane si erano incontrati per darsi una missione: percorrere a remi fiumi e canali del padovano. Nacque allora l’associazione “Torneremo a Vogare”, colma di buona volontà, di progetti e velleità represse ma del tutto priva di natanti.
Si andava a scrocco, dove e come si poteva, elemosinando passaggi laddove la cosa si rendeva possibile.

Questa precarietà, da allora, è sempre stata il ritornello della sconclusionata compagine ma un giorno, Beppe Mosconi ditto Brasso Beo, fece una proposta ai vogatori incerti: “Sul Bacchiglione, all’altezza di Creola, c’è il mio sandolo da fossina. Quando volete montate le forcole, prendete i due remi e andate, quando posso vengo anche io, altrimenti andate voi”.

Per diversi anni i nostri eroi (anche io Luca ditto Omero) hanno percorso, a bordo del piccolo sandolo da due voghe, l’affascinante e selvaggio tratto di fiume che da Creola arriva all’antico mulino di Trambacche.
A volte ci si è spinti persino all’interno dell’intricato percorso del Tesina (da qui poi il lemma “Rama”, per la continua presenza di ramaglie lungo il tratto), fiumiciattolo che da Trambacche va verso Veggiano.
Mai è mancato il pic nic finale, abbondantemente annaffiato da vini veneti e no.
A Creola morì la “Torneremo a vogare”, perché di fatto esaudita, e nacque la “Vo.Ra.Be.”


Altri avvocati, ingegneri, insegnanti, si sono aggiunti al gruppo, sono arrivate le “VOGALONGA” a Venezia e un giorno anche il sandolo buraneo ditto Ore d’Oblio.
Il sandolo buraneo da 4, restaurato proprio in quel di Creola per soli tre anni, ora stazione sotto il Ponte dei Cavai al Bassanello e ha accompagnato molte avventure vorabee.
Ma il vecchio sandolo da fossina che ha segnato l’esordio alla voga di tanti di noi non è stato dimenticato. Malridotto e fatiscente ha ricevuto le amabili cure di tanti vorabei che, sotto la guida e il coordinamento del Proto Maior Mapo ditto Brasso Bon e del Proto Minor Valter ditto Laj, in soli 4 anni lo hanno riportato ad uno splendore inatteso!

Sabato 13 ottobre, più o meno alle 16, presso il Ponte dei Cavai al Bassanello, dopo che i vorabei convenuti si erano lautamente rifocillati all’abituale modesto e frugale banchetto improvvisato, alla presenza di Beppe Brasso Beo accompagnato, ma solo fugacemente, dal piccolo Michele ditto il Capitano, è stato varato il panfilo (voce solenne da cinegiornale dell’Istituto Luce), pardon, il sandolo da fossina ditto Creaola Vorabea.

Madrine dell’evento tutte le gentili signore convenute ma particolare nota di merito va attribuita al nuovo Amministratore Delegato della Vo.Ra.Be., Margherita ditta Do Conti e alla Giovanna ditta Dorisi che per l’occasione si era sottoposta, anch’essa, a un paio d’ore di restauro dalla parrucchiera.

Una volta in acqua il giro inaugurale è spettato di diritto a Mapo ditto Brasso Bon e a Valter ditto Laj, autori principali del ripristino. Ma il secondo giro è andato a Beppe ditto Brasso Beo e ad Adriano il Maestro ditto Rovinassi.
Francesco ditto Manina ha voluto collaudare, a spese delle sue braghe molle, anche il posto a zavora. Dalle foto si evince che, forse, la piccola barchetta mal sopporta eccessivi pesi a poppa! La Coca Cola ditta Pepsi ha invece affermato il proprio primato a prua come sempre.

Una cosa è certa: il sandolo da fossina ditto Creola Vorabea fende l’acqua del Bacchiglione meravigliosamente e il mitico Fellini avrebbe potuto commentare compiaciuto: “E LA NAVE VA!”

All’inizio della galleria fotografica ho collocato delle foto del 2013, anno del mio esordio ai remi, in modo da poter confrontare l’aspetto della Creola Vorabea tra il prima e il dopo.

Basi metaforici

Luca ditto Omero









































































Commenti

  1. Bellissime foto ,stupenda barca , complimenti ha maestri con l'ascia, saluti dal guru

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