51 Cronaca Vorabea

 VOGALONGA 2024: AVANTI PIANO, QUASI INDIETRO

 Speranzosi vorabei,

il sandolo buraneo ditto Ore d’Oblio giace ancora in restauro sulla sponda del Tronco Maestro, sotto il ponte del Bassanello, sottoposto alle amorevoli cure dei due proti quasipensionati Mapo ditto Brasso Bon e Valter ditto Lai.

Ma domenica 19 maggio la 48°  Vogalonga si è ugualmente disputata.

Come partecipare se la barca non c’è? Ci hanno pensato gli amici della vicina remiera Rari Nantes, santi subito, concedendo ai vogatori “anarchisti” vorabei l’uso di una caorlina di loro proprietà.

A una condizione: “la caorlina imbarca acqua ma se, una volta testata, verificate che non si tratta di falla pericolosa, la si può far partecipare alla Vogalonga e poi lasciarla al cantiere di Venezia per le riparazioni del caso”.

Un armo vorabeo si è subito reso disponibile per il test. Risultato: l’acqua entra, ma non in quantità tale da impedire l’annuale giro in laguna. La Vogalonga si fa e Adriano il Maestro ditto Rovinassi con foga ingegneristica redigeva un piano di trasferimento della caorlina verso Venezia.

Tutto inutile! Una volta c’era il mese innominabile che scatenava le sue furibonde tempeste sulle placide acque fluviali rendendo impossibile la navigazione. Ora maggio ne ha preso il posto! Acqua del fiume troppo alta e impetuosa causa diluvio. Le conche della Riviera del Brenta non si possono aprire quindi niente trasferimento in laguna. Pianto e stridore di denti.

Ancora una volta la remiera Rari Nantes ha provveduto a intercedere presso il comitato per ottenere il noleggio di due caorline dal colore improbabile ma efficienti. Ripeto: santi subito!

Quella rosa è toccata ai vorabei che domenica 19 maggio, dopo aver consumato la corroborante pasta a colazione e in notevole ritardo perché Valter non si sveglia raggiungevano la sede del coordinamento per imbarcarsi sulla splendida caorlina rosa.

L’armo era così composto: Paolo ditto Trecolpipari, Adriano il Maestro ditto Rovinassi, Federico senza ditto, Anna senza ditto, Valter ditto Lai, Mapo ditto Brassobon, Luca ditto Omero (me medesimo) e Mariella ditta Nataprovin.

La Vogalonga Il poppiere Paolo ditto Trecolpipari, umile e mansueto, subito cedeva all’invito del provino con diritto di mugugno Mapo ditto Brassobon: “Raggiungiamo la partenza passando dal canale della Giudecca, sembra calmo e non c’è nessuno!!!”. Vaporetti, taxi, moto ondoso alle stelle e inizio col botto, dondolando su e giù. E per fortuna la caorlina è una barca molto stabile!

Alle nove del mattino, come sempre, sparava il cannone e iniziava la remata in laguna. Tante, troppe barche con voga all’inglese (di schiena), quindi foreste, sempre meno quelle di voga alla veneta. Bisognerà fare qualcosa? Forse sì!

Solito spettacolo alla partenza, con la laguna piena di barche a remi! Fatica del poppiere a mantenere in rotta la caorlina rosa che tendeva a procedere a zig zag. Ecco allora che tutto l’armo udiva l’invito perentorio del Poppiere: “Avanti piano, quasi indietro!”

L’intoppo a Mazzorbo (una iole intraversata che impediva il passaggio) concedeva all’equipaggio un meritato riposino rifocillatore e invitava a raggiungere Murano per un altro percorso.

Poco male! Anzi! Un canoista tedesco approfittava della scia per portarsi fino al faro. Alzaremi deferente alla casa dell’attore Lino Toffolo, e, come sempre, ingorgo mostruoso ai Tre Archi a Cannaregio. Anche in mezzo alla confusione totale i vorabei davano spettacolo facendo salire al volo sulla caorlina rosa Ludovica ditta Spirito, che aveva raggiunto l’equipaggio sulla riva.

Un salto e oplà, senza neanche fermarsi la Vica ditta Spirito dava prova della sua agilità unendosi al gruppo.

Cavalcata trionfale sul Canal Grande e arrivo dagli amici giudecchini come sempre.

Come nascondere che per noi vorabei la merenda, dopo tanta fatica, è la cosa migliore della Vogalonga? Soprattutto se, come questa volta, potevamo vantare non solo la presenza del Sambuco, miracoloso e terapeutico prodotto alcolico, ma anche quello della sua creatrice in persona, la Vica!

 

Basi metaforici.

 

Luca ditto Omero

 

 






































 

 

Commenti

Post popolari in questo blog